L’Associazione “Vanvitelli” ospiterà l’ultimo libro dell’architetto casertano

Si terrà il 28/04/2016 alle ore 16.00 presso la sala Consiliare della Provincia di Caserta la presentazione del libro dell’architetto e storico dell’arte Salvatore Costanzo, dal titolo URBANISTICA IN TERRA DI LAVORO. Dai segni del passato ai modelli insediativi del presente (Giannini Editore, Napoli 2016, pp. 520). Ad annunciarlo il Presidente dell’Associazione “Vanvitelli” di Caserta, Aldo Maria Pagella, che ci informa sulle nuove iniziative culturali promosse dall’associazione per l’anno 2016.

Il saggio di Costanzo - dedicato alla memoria del Soprintendente Gian Marco Jacobitti che nel lontano 1988 tenne a battesimo la prima pubblicazione di Architettura dell’autore - rappresenta una sintesi aggiornata dello scenario territoriale e ambientale incentrato su vicende e sviluppi di vaste porzioni di aree della Campania settentrionale. Nel disegno generale dell’opera, sono profondi i significati che evidenziano l’identità dei luoghi e delle città (intese come sedi di aggregazioni umane), i cui contenuti archeologici-interpretativi, topografici ed urbanistici si muovono in una precisa direzione: rendere accessibile un quadro di informazioni geo-politiche, culturali, sociali attraverso le principali componenti delle varie realtà insediative di Terra di Lavoro. Oltre a coprire aspetti eloquenti dei processi urbani visti in rapporto alle preesistenze, lo studio di Costanzo offre un numero sufficiente di dati conoscitivi sulle trasformazioni di antichi tessuti abitativi e sulla riorganizzazione e riqualificazione di nuovi aggregati edilizi, con le logiche di crescita nel tempo. L’indagine è basata su importanti richiami a contesti paesaggistici rivisitati e amplificati opportunamente, tali da aiutare il lettore in maniera assai efficace a fissare nella memoria i nessi fondativi della storia dell’urbanistica nel comprensorio della provincia di Caserta.

Notevole nei vari capitoli l’esame ravvicinato di schemi di città con tipologie d’insediamento che mettono in luce una sostanziale adesione di aspetti strutturali ed emergenti, frutto degli interventi dell’uomo sull’orografia di quei luoghi nella storia. Di particolare interesse, inoltre, è il corpus delle Appendici suddivise in due sezioni: la prima è caratterizzata da una fitta rassegna documentaria indispensabile per la conoscenza dei fatti storici; la seconda accoglie un denso repertorio esplicativo destinato a quei luoghi che in tempi più moderni (all’indomani del 1861- Unità d’Italia, e fino al 1927), appartenevano ancora agli ambiti territoriali della provincia di Terra di Lavoro, ma che oggi ricadono fuori dai confini dell’attuale comprensorio casertano.

Tutto è condensato in un ricco e articolato apparato illustrativo (oltre 800 immagini), dove il valore della cartografia storica, delle indicazioni geografiche, delle immagini aeree e satellitari, offrono - per la prima volta - chiare opportunità di interpretare i tempi e i modi con i quali individuare accadimenti, evoluzioni, problematiche distributive, ma soprattutto nuovi modelli insediativi di città casertane, per la ricerca di ruoli e significati innovativi nel campo della pianificazione urbanistica.